Dojo kun

Il maestro Shoshin Nagamine scrisse: "Il karate può essere considerato come una lotta con se stessi, o come una maratona lunga tutta la vita che può essere vinta solo attraverso l'autodisciplina, il duro allenamento e i propri sforzi creativi".

Questa è l'essenza del dojo kun.

Do significa via.
Jo significa luogo.
Kun significa regola.
Letteralmente, dunque, il dojo kun significa: "le regole del luogo in cui si segue la Via".

Il dojo kun definisce le regole di comportamento e della giusta pratica del karateka. Può quindi essere considerato come l’essenza stessa del karate-do. Esso ci indica la meta a cui dobbiamo tendere nella pratica e nell'allenamento del karate. L'obiettivo in sè è impalpabile, difficile da quantificare: di conseguenza, il dojo kun ci porta a concentrare la nostra attenzione alla strada che si sta percorrendo, più che non all'obiettivo finale. Ci insegna di fatto a cercare di percorrere una giusta strada e percorrerla bene. Da notare: non la strada giusta, ma una strada giusta.

Questa moralità di fondo contraddistingue il karate, e le arti marziali in genere, e fornisce il senso di equilibrio con sui il karateka affronta l'allenamento fisico. Ignorando questo spirito, si travisa l’intera pratica del karate. Questi concetti trovano forti similitudini nel buddhismo, il quale, tra altro, ha sviluppato svariate arti marziali nel mondo: si pensi allo shaolin quan, praticato dai monaci buddhisti del monastero di Shaolin nella provincia di Henan, in Cina.

I dojo kun sono quindi sinonimo di ricerca del perfezionamento di copro, mente e spirito attraverso lo studio del karate e vengono condensati in cinque principi o regole:

       - IL KARATE MIGLIORA IL CARATTERE
       - IL KARATE E' VIA DI SINCERITA'
       - IL KARATE E' MEZZO PER RAFFORZARE LO SPIRITO
       - IL KARATE E' VIA PER IL RISPETTO UNIVERSALE
       - IL KARATE E' VIA PER ACQUISIRE AUTOCONTROLLO

Quanto qui sopra riportato è una "italianizzazione" o meglio una "occidentalizzazione" delle parole in lingua giapponese originale. Per completezza, si riporta di seguito la versione originaria in giapponese:

       一、人格 完成に 努める こと
              hitotsu, jinkaku kansei ni tsutomeru koto
              (jinkaku = personalità, kansei = completare (perfezionare), ni = per, tsutomeru = sforzarsi, koto=fatto)
              Per prima cosa, sforzati di perfezionare il carattere

       一、誠の道を守ること
              hitotsu, makoto no michi wo mamoru koto
              makoto = verità, no = di, michi = percorso, wo = per quanto riguarda, mamoru = difendere
              Per prima cosa, difendi le vie della verità

       一、努力の精神を養うこと
              hitotsu, doryoku no seishin wo yashinau koto
              doryoku = sforzo, no = di, seishin = spirito, wo = per quanto riguarda, yashinau =coltivare
              Per prima cosa, coltiva lo spirito dello sforzo

       一、礼儀を重んずること
              hitotsu, reigi wo omonzuru koto
              reigi = cortesia, wo = per quanto riguarda, omonzuru = onorare, rispettare
              Per prima cosa, rispetta la cortesia

       一、血気の勇を戒むること
              hitotsu, kekki no yū wo imashimuru koto
              kekki = vigore, impeto, no = di, yu = coraggio, wo = per quanto riguarda, imashimuru = astenersi)
              Per prima cosa, rinuncia all'uso della forza